MYSPOT, la piattaforma che abilita il new ways of working

23/03/2022 eFM MYSPOT , Hubquarter

Per vincere le sfide del lavoro ibrido e abilitare il new ways of working, eFM propone il modello Hubquarter, un paradigma di lavoro diffuso fondato sulla condivisione degli spazi di lavoro da parte di attori pubblici e privati e sulla facoltà delle persone di disegnare liberamente la propria esperienza di lavoro all’interno di questa rete di workplace. Adottando il modello Hubquarter:

  • le aziende valorizzano i propri patrimoni immobiliari e abilitano un modello di lavoro moderno, flessibile e produttivo;
  • le persone vivono un’esperienza lavorativa fortemente personalizzata ingaggiante, in linea con le proprie esigenze e in contatto con community e competenze diffuse;
  • le città godono di una redistribuzione delle risorse in tutto il territorio, con conseguenti benefici di sostenibilità (riduzione degli spostamenti e di CO2) e di sviluppo economico.

Nel modello Hubquarter, i luoghi non sono ‘meri’ spazi fisici entro cui lavorare, bensì luoghi di crescita personale e professionale che si sviluppa attraverso le relazioni con altri professionisti che vivono la stessa esperienza di lavoro diffuso. eFM li chiama Relational Workplace: sono luoghi in cui nascono e crescono community professionali, si sviluppano contatti e casual collisions che favoriscono la creatività, la condivisione e l’innovazione.

 

MYSPOT, una bussola per il new ways of working

Hubquarter è un progetto ambizioso e innovativo, ma anche sistemico. È quindi fondamentale che venga governato da un’abilitazione tecnologica all’altezza e, soprattutto, in linea con la visione e la finalità del progetto. MYSPOT è la piattaforma che abilita il new ways of working.

La piattaforma, che si presenta sotto forma di app ottimizzata per una user experience mobile, è un assistente digitale all’esperienza del lavoro diffuso. In fase di onboarding, MYSPOT richiede una profilazione dell’utente per knowledge professionali e personali, un passaggio essenziale poiché i luoghi (spot) sono identificati da aree di conoscenza (Genius Loci) sono alla base della sua stessa visione.

Attraverso l’applicazione, l’employee sceglie e prenota il luogo di lavoro all’interno del network di Hubquarter. Lo fa non soltanto in funzione della sua ubicazione e delle caratteristiche delle postazioni, ma proprio sulla base del Genius Loci, della ricchezza relazionale dei luoghi. Ognuno di essi è infatti l’intersezione di diverse community professionali: lavorare fianco e fianco e poter contattare colleghi, anche di altre aziende, con knowledge in comune può sviluppare sinergie, un continuo interscambio di conoscenza, l’aggiornamento continuo, la collaborazione e l’innovazione. Inoltre, la piattaforma permette di partecipare agli eventi (fisici e virtuali) organizzati all’interno di ogni Spot e di consultare contenuti in linea con le proprie conoscenze, per un ulteriore arricchimento a livello personale e professionale.

 

La centralità del R(e), il Relational Engagement

Un concetto fondamentale di Hubquarter è l’engagement rispetto all’intero ecosistema. Il motivo è semplice: la sua visione si realizza solo se l’employee è perfettamente integrato nell’ecosistema, ne sfrutta la componente fisica (i luoghi) e i servizi (eventi, contenuti), ma soprattutto se progredisce a livello personale e professionale attraverso contatti e relazioni con le altre persone che formano le community.

In ogni momento, MYSPOT permette di consultare il proprio livello di R(e), ovvero di Relational Engagement, che è la media delle metriche di Growth, Resonance ed Entanglement, anch’esse monitorate costantemente dalla piattaforma. La prima rappresenta la crescita progressiva delle competenze personali e professionali, la seconda è il livello di risonanza e di propensione rispetto all’ecosistema, Entanglement è il livello di interrelazione con la community stessa. Un valore elevato di questi parametri, e quindi di R(e), significa che l’utente sta sfruttando al massimo le opportunità del modello Hubquarter e del new ways of working, arricchendosi dal punto di vista personale e professionale. Attraverso un modello grafico ben realizzato e intuitivo, MYSPOT permette poi di consultare il livello di R(e) delle persone con cui si condivide (o si condividerà, sulla base della prenotazione) lo Spot e soprattutto le sue competenze e conoscenze, e questo per cogliere sempre il massimo da questa esperienza di lavoro distribuito.

Tutte le informazioni necessarie per alimentare gli indicatori di cui sopra sono rilevate passivamente dalla piattaforma. MYSPOT non sottopone all’utente lunghi sondaggi per capire il suo grado di soddisfazione o altri parametri qualitativi: al massimo un instant feedback contestuale (all’uscita da una riunione, a un certo orario…), nulla di più. Tutto il resto dipende dal comportamento dell’utente in piattaforma, con un livello di invasività prossimo allo zero e una forte attenzione alla privacy dell’utente.

Clicca qui e scarica il White Paper - Da Headquarter a Hubquarter - Ripensare la work experience al tempo dell’ufficio diffuso