L’intelligenza artificiale incontra il Facility Management
Dal palco ABI, eFM presenta una nuova soluzione per governare il patrimonio immobiliare con logiche predittive e data-driven.
Come si gestisce un patrimonio immobiliare in uno scenario segnato da pressione sui margini e crescente complessità? La risposta è nei dati. O meglio, nella loro lettura. È il messaggio lanciato da eFM durante il convegno promosso da OSSIF, Securindex e Terotec, ospitato da ABI – Associazione Bancaria Italiana, appuntamento chiave dedicato all’evoluzione dei servizi nel settore bancario.
Tra i protagonisti della giornata, Daniele Di Fausto, CEO eFM, ha presentato un approccio radicalmente nuovo: un assistente digitale capace di leggere i dati in tempo reale e generare scenari di ottimizzazione secondo logiche di Zero Based Budgeting. Uno strumento pensato per trasformare la gestione degli asset in un sistema flessibile, sostenibile e adattivo.
“L’AI può alimentare una nuova idea di Service Governance dei patrimoni immobiliari, ma dobbiamo partire dalle persone che li abitano e dalle esperienze che vivono al loro interno”, ha spiegato Di Fausto.
Un cambio di paradigma che si traduce in un nuovo modo di pensare lo spazio: da entità statica a sistema esperienziale. “Dobbiamo passare da una mentalità operativa a una riflessione sulle esperienze delle persone - ha aggiunto Di Fausto - Creare spazi flessibili e attrattivi diventa strategico per motivare le persone, migliorare il well-being e trattenere i talenti”.
Nella sessione dedicata allo smart building, Marco Ingrillì, Senior Manager eFM, ha portato l’attenzione su una delle sfide più rilevanti del settore: unire il risparmio dei costi con il mantenimento della qualità. Un equilibrio possibile solo grazie alla tecnologia. “Non ci interessa solo sapere quanto spendi, ma come e perché lo fai - ha dichiarato Ingrillì - Stiamo sviluppando una soluzione che, attraverso l’intelligenza artificiale e i dati predittivi, supporta le aziende nella costruzione di un budget a partire da domande semplici, capaci di attivare modelli parametrici coerenti con le esigenze specifiche”.
Accanto a eFM, anche il mondo accademico e istituzionale ha sottolineato il valore di una trasformazione guidata dai dati e dalla tecnologia. “Nel processo decisionale è fondamentale disporre di una grande quantità di dati - ha affermato Gabriele Zito, docente al Politecnico di Bari - Ma è ancora più importante riuscire a realizzare su di essi dei forecast affidabili. L’intelligenza artificiale, in questo senso, è una leva decisiva per rendere gli investimenti più consapevoli e meno rischiosi”.
Una visione condivisa anche da chi, come Marco Iaconis, Coordinatore OSSIF, ha seguito da vicino l’evoluzione del settore: “Per noi eFM è stato, è e sarà un partner importante. In questi anni ci ha aiutato a capire come sfruttare al meglio le tecnologie, in particolare nella valorizzazione e nella gestione ottimale del patrimonio immobiliare”.
Il tema dell’uso consapevole dell’AI è stato affrontato anche dal punto di vista normativo e gestionale. “È fondamentale che ci sia condivisione e consapevolezza sui temi dell’intelligenza artificiale - ha sottolineato Paola Conio, Senior Partner Studio Legale Leone - Non possiamo ignorarla: è come una valanga. Ma è essenziale mantenere trasparenza, conoscibilità e controllo, soprattutto nella fase di addestramento dell’algoritmo”.
Silvano Curcio, Direttore Terotec, ha ricordato infine come il facility management oggi sia chiamato a trovare un nuovo senso: “Dopo il Covid, molte sedi bancarie si sono ritrovate in surplus di spazi. Servono nuove destinazioni e l’intelligenza artificiale può coniugare il mattone con le esigenze lavorative e sociali”.
Se vuoi approfondire i temi emersi durante l’evento e provare la soluzione sviluppata da eFM, ti aspettiamo a maggio a Statuto11 per la prima convention dedicata alla Service Governance.
Stay tuned.