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ESG e Real Estate

ESG e il Futuro del Real Estate: Ottimizzazione e Innovazione

Ripensare gli edifici: il futuro del Real Estate tra digitalizzazione e sostenibilità

Viviamo in un'epoca di trasformazione senza precedenti, in cui il concetto stesso di edificio sta cambiando radicalmente. Non si tratta più di semplici strutture fisiche, ma di ecosistemi dinamici, in grado di connettersi, evolversi e adattarsi alle esigenze di chi li occupa. Come ci insegna l'arte di Maurits Cornelis  Escher, la realtà può essere vista da prospettive differenti e la sfida di oggi è proprio questa: ripensare gli spazi in modo intelligente e sostenibile.

L'industria immobiliare a un punto di svolta

Secondo l’Osservatorio eFM, oltre il 40% degli spazi aziendali in Europa è attualmente inutilizzato. Questo comporta costi elevati, una gestione inefficiente e un impatto ambientale non ottimale. Ma il problema va oltre la semplice inefficienza: entro il 2030, l’80% degli edifici per uffici nelle principali città dell’Europa occidentale rischia di diventare obsoleto (fonte: Cushman & Wakefield). Le cause principali? Regolamentazioni ambientali sempre più stringenti e una crescente domanda di spazi più efficienti e sostenibili.

Il programma Fit for 55 dell’Unione Europea ha, infatti, stabilito obiettivi chiari: tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero entro il 2030, e quelli esistenti dovranno adeguarsi entro il 2050. Questo significa che la trasformazione del real estate non è più solo una scelta strategica, ma una necessità per restare competitivi.

Allo stesso tempo, la natura del lavoro sta cambiando rapidamente. Il lavoro ibrido e da remoto non sono più un’eccezione, ma la nuova normalità:

  • Nel 2023, il 22% dei lavoratori europei ha lavorato da remoto, di cui il 9% in modo regolare e il 13% occasionalmente.
  • Il modello dominante oggi è il lavoro ibrido, con il 44% dei dipendenti europei che alterna lavoro in ufficio e da remoto.
  • Entro il 2025, si prevede un ulteriore aumento del 5% dei lavoratori da remoto, aggiungendo 3,75 milioni di persone a modelli di lavoro flessibili.

La digitalizzazione offre una soluzione concreta a questi cambiamenti, trasformando gli edifici in strumenti strategici per la competitività aziendale. La chiave del cambiamento sta nell'adozione di modelli innovativi di gestione e ottimizzazione degli asset immobiliari.

 

eFM: guidare il cambiamento attraverso la digitalizzazione

Con oltre 190 milioni di metri quadrati di asset gestiti a livello globale, eFM si posiziona come leader nell'ottimizzazione del Real Estate. La nostra missione è accompagnare aziende e istituzioni in questa transizione, fornendo soluzioni tecnologiche in grado di rendere gli edifici più efficienti, sostenibili e adatti alle nuove modalità di lavoro.

Abbiamo sviluppato modelli innovativi come Hubquarter, pensato per adattarsi alle esigenze del mondo post-pandemico. Il modello Hubquarter ha già generato impatti significativi:

  • Riduzione del 40% dei costi operativi degli immobili,
  • Diminuzione del 40% delle emissioni di CO2 grazie a una mobilità ottimizzata,
  • Aumento fino al 40% dell’engagement dei dipendenti,
  • Incremento fino all’85% della condivisione delle conoscenze.

Abbiamo creato inoltre MySpot, la prima piattaforma Experience-as-a-Service riconosciuta da Gartner come Cool Vendor. Grazie alla Digital Asset Governance, utilizziamo Digital Twin, Smart Contracts e AI per garantire un controllo istantaneo sulle prestazioni degli edifici

Con Myspot le aziende utilizzatrici possono:

  • ridurre i costi dei servizi del 30% migliorandone al contempo la qualità,
  • diminuire dell’80% i tempi di coordinamento tra i fornitori di servizi,
  • aumentare l'efficienza operativa di 50 volte grazie all’automazione basata su AI.

Myspot supera le rigidità contrattuali tradizionali, personalizzando le esperienze di utilizzo degli spazi e fornendo un controllo dei parametri ESG istantaneo sulle prestazioni erogate.

ESG e competitività: il valore dei dati nel Real Estate

L'ottimizzazione degli edifici non riguarda solo il miglioramento dell'efficienza, ma anche il rispetto degli standard ESG (Environmental, Social, Governance). Oggi, chi sa misurare e ottimizzare i propri asset ottiene vantaggi concreti: edifici con migliori rating ESG attraggono investimenti, migliorano l’accesso ai finanziamenti e riducono i costi operativi.

Nel recente evento "Creating Value: Driving ESG Innovation in Real Estate" ad Amsterdam, organizzato da Real Asset Media, eFM e Blue Module è stato presentato il metodo RIO (Report, Insight, Optimization), un approccio innovativo per misurare e ottimizzare gli asset immobiliari secondo parametri ESG verificabili. Come sottolineato dagli esperti del settore, non basta dichiarare di essere sostenibili: occorre dimostrarlo con dati certi e utilizzare la tecnologia per migliorare le prestazioni in modo continuo.

Il futuro del Real Estate è oggi

Ripensare gli edifici significa trasformarli in spazi più intelligenti, efficienti e sostenibili. La digitalizzazione e l'ottimizzazione ESG non sono più un'opzione, ma una necessità per restare competitivi in un mercato in rapida evoluzione.

eFM è impegnata a plasmare il futuro del Real Estate, lavorando insieme a partner e clienti. Il cambiamento è già in corso: è ora di misurare, ottimizzare e creare valore.

Se vuoi scoprire come migliorare l’efficienza dei tuoi edifici, contattaci per saperne di più!

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