eFM lancia la Global PlaceTech Alliance
Un ecosistema per ridefinire il modo in cui gli spazi vengono progettati, vissuti e governati
La Global Platech Alliance nasce all'interno di ROAD, l'Advanced District di Roma Ostiense, con un obiettivo preciso: catalogare le esperienze che generano maggior valore per i diversi business aziendali. E trasformare gli spazi in places capaci di abilitarle attraverso contratti e servizi.
“Possiamo annunciare che la Global PlaceTech Alliance è partita - afferma Daniele Di Fausto, CEO Global eFM - Nasce con le aziende fondanti di ROAD e con molti dei nostri clienti globali, con l’obiettivo di diventare il centro principale dell’innovazione PlaceTech in Europa”. Un progetto che prenderà forma anche in uno spazio fisico a Roma, pensato come hub di ricerca, academy e sperimentazione, e come nodo di una rete globale di innovazione.
Ma il punto non è solo tecnologico. È sistemico. “Serve un’alleanza trasversale tra organizzazioni e mercati diversi per definire standard comuni”, sottolinea Emiliano Boschetto, Chief Philosophy Officer eFM. L’obiettivo è costruire una piattaforma condivisa capace di trasformare lo spazio in valore concreto, misurabile e replicabile.
Una sfida che richiede collaborazione. “Dobbiamo mettere insieme un mondo troppo frammentato e farlo insieme”, evidenzia Andrea Granelli, CEO Kanso. Perché la complessità delle esperienze e dei luoghi non può essere affrontata in modo isolato, ma solo attraverso modelli aperti e condivisi.
All’interno di ROAD, questo approccio prende forma concreta. “Lavoriamo insieme per creare progetti di innovazione, anche se le sfide sono molte e richiedono un impegno continuo”, commenta Massimiliano Garri, Chief Technology, Innovation & Digital Officer @Gruppo FS.
Al centro, le persone e le esperienze. “Abbiamo bisogno di un network che connetta tutti gli stakeholder che vogliono mettere al centro esperienze realmente umane”, aggiunge David Arconada, President of Mexican CX Association.
È in questa convergenza tra ecosistemi, tecnologie e bisogni che nasce un nuovo paradigma: l’Experience As A Service. Un modello in cui gli spazi diventano piattaforme attive, progettate per abilitare esperienze ad alto valore per persone, organizzazioni e società.
Senza tralasciare un aspetto importante dell'iniziativa. Nelle parole di Di Fausto: "Abbiamo iniziato a costituire un fondo di venture per finanziare nuove startup. L'idea è che grazie alla rete dei clienti, grazie alle competenze specifiche di eFM e la sua piattaforma, possiamo identificare nuovi fabbisogni, nuove modalità, cercare le startup esistenti in Europa e fornire immediato valore per i clienti per risolvere le soluzioni, da un lato. Ma soprattutto per permettere la crescita delle startup".
eFM quindi diventa partner industriale del "Placetech Venture". Conclude Di Fausto: "Selezioneremo le prime 20 startup nei prossimi mesi e l'obiettivo è costituire un fondo da 70 milioni partecipato da aziende e soggetti istituzionali".