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PlaceTech Lab: quando un luogo diventa un'infrastruttura viva

C'è una domanda che eFM si pone quando inizia un nuovo progetto di riqualificazione e ripresa dal nostro CEO, Daniele Di Fausto, durante la celebrazione dei primi tre anni di ROAD – Rome Advanced District: "Un luogo genera valore perché viene riqualificato o quando abilita esperienze?"

È una domanda che non ammette una risposta semplice. E forse è proprio in questa complessità che si nasconde la chiave di lettura più autentica di quello che eFM sta costruendo.

Oltre la trasformazione fisica

Partecipare all'ecosistema ROAD non significa, per eFM, limitarsi a intervenire sugli asset fisici. Significa abbracciare una visione più ampia di Rigenerazione Urbana: quella in cui dati, servizi, contratti, tecnologie e comunità si integrano per generare esperienze misurabili. Non spazi riqualificati, ma spazi che abilitano.

È una distinzione sottile ma decisiva. Un edificio ristrutturato può essere bello, funzionale, efficiente. Ma un luogo che genera valore è qualcosa di più: è un sistema relazionale, una piattaforma esperienziale, un ecosistema dinamico in continua evoluzione.

Nasce il PlaceTech Lab

In questa direzione prende forma il nuovo spazio eFM nel distretto del Gazometro: il PlaceTech Lab. Un laboratorio aperto a startup, cultura, arte e ricerca, progettato per lavorare sulla trasformazione dei luoghi in Engaging Places.

Non un semplice ufficio. Non uno spazio di coworking. Ma la casa della Global PlaceTech Alliance — l'alleanza nata per catalogare le esperienze che generano valore per le imprese e per trasformare gli spazi in infrastrutture vive, abilitate da governance, tecnologia e relazione.

Un cuore pulsante per il futuro del workplace

Il PlaceTech Lab nasce nel momento in cui le organizzazioni sono chiamate a ripensare profondamente il significato dello spazio. Dopo anni di ibridizzazione forzata, la domanda non è più "quante persone tornano in ufficio", ma "perché dovrebbero farlo" e "che esperienza li aspetta".

eFM porta in questo spazio anni di competenza nella gestione integrata dei luoghi, nella misurazione dell'esperienza e nel design di servizi — con un'ambizione chiara: dimostrare che Experience as a Service non è una formula astratta, ma un modello operativo concreto, scalabile, misurabile.