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Progettare emozioni negli spazi di lavoro

Scritto da eFM | 13 febbraio 2026

Benessere e Innovazione dal Biopharma Summit 2026.

In un'era dominata da smart working, AI e trasformazioniradicali del lavoro, creare luoghi di lavoro tecnologici e innovativi non è piùsufficiente. La vera sfida è coltivare il benessere autentico, radicato nella cura delle esperienze che le persone dovranno affrontare. Al recente Biopharma Network Annual Summit 2026, il nostro CEO Daniele Di Fausto ha affrontato questi temi nel vivace confronto con Raffaella Cesaroni di Sky TG24. 'Tutto parte dalle emozioni', ha chiarito. 'Il primo punto è progettare le emozioni di chi vive quello spazio, perché un ufficio non è solo un insieme di scrivanie e schermi: deve essere ingaggiante, motivante, capace di accendere stati d'animo positivi. Non basta inserire tecnologia a caso – serve infondere intenzione in ogni angolo."

Immaginate un workplace come un ecosistema vivo, dove ogni area ha uno scopo preciso:

    • Zone per la concentrazione: silenziose, illuminate naturalmente, con arredi ergonomici e acustica ottimizzata.
    • Aree per lo scambio e il confronto: spazi dinamici che favoriscono confronti collaborativi per brainstorming rapidi.
    • Spazi per socializzazione e apprendimento: luoghi condivisi che incoraggiano confronti creativi e networking informale.

La coerenza è chiave: ogni metro quadro deve allinearsi alla funzione che ospita; ogni spazio deve avere la massima disponibilità, e la qualità più alta dei servizi; la tecnologia diventa un alleato invisibile che sostiene la Digital Governance dello spazio e dei servizi connettendo fornitori e utilizzatori.

Continua Di Fausto, "dobbiamo riportare la piazza dentro gli edifici, creare agorà contemporanee – piazze interne peri ncontri spontanei e conversazioni profonde. Perché il valore non nasce dal solipsismo digitale, ma dallo scambio umano. In un mondo ibrido, questi hub centrali diventano magneti per talenti, favorendo collaborazione e innovazione organica”.

Il benessere non è un optional; passa dalla qualità ambientale (aria pura, materiali salubri, piante biofiliche per ridurre stress), la cura dei dettagli  (illuminazione, temperature adattive, percorsi intuitivi) e leadership culturale (manager che incarnano questi valori, trasformando spazi in manifesti di una visione aziendale).

In Italia e in Europa, dove il real estate evolve verso modelli ibridi, ignorare questo significa perdere la guerra per i talenti. La tecnologia deve rappresentare un mezzo, non il fine. Il futuro del lavoro si vince progettando esperienze significative per le persone.

Il Summit di Biopharma ha lasciato un messaggio chiaro: innovare i luoghi non basta. Dobbiamo lavorare sullo stato fisico e psicologico per attrarre, stimolare e connettere le persone.