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Harvard Business Review racconta HUBQUARTER: il progetto firmato eFM propone un nuovo modo di abitare lo spazio e diventa modello internazionale

Scritto da eFM | 29 novembre 2021

"I tre nodi dell'HR: digilità, umanità, spazialità". È questo il titolo del libro pubblicato da Harvard Business Review Italia a settembre 2021. Protagonista della pubblicazione è eFM, con il racconto dell'Hubquarter, il nuovo modo di concepire gli spazi, le città e le relazioni.

 

La pandemia ha modificato drasticamente il nostro modo di vivere e di relazionarci, separando ogni spazio dalla sua funzione. La situazione oggi è critica: un’indagine di Microsoft evidenzia che il 90% dei dipendenti è esausto a causa del remote-working. Gartner sottolinea che l’80% degli HR Manager di grandi aziende pensa che il lavoro a distanza danneggi la comunicazione interna. Una survey realizzata da eFM su oltre 300mila dipendenti dimostra inoltre che l’85% delle persone vuole poter scegliere dove lavorare.

 

È giunto il momento di cambiare: il luogo di lavoro in senso tradizionale non esiste più. Esistono tanti luoghi, disegnati intorno alla vocazione dei quartieri, alle relazioni tra le persone e alla possibilità di scegliere ogni giorno un’esperienza diversa.

Il concetto stesso di lavoro deve evolvere, e con esso le organizzazioni, che dovranno essere capaci di riconfigurarsi come ecosistemi al cui interno possono coesistere tanti luoghi diversi caratterizzati da specifiche opportunità di relazione, di crescita professionale e personale.

 

"Quella che stiamo vivendo è un’epoca di ricongiungimento", spiega Daniele Di Fausto, CEO di eFM e Founder di Venture Thinking. "Vita lavorativa e vita privata, formazione e lavoro, fisico e digitale, centro e periferie. È arrivato il momento di ridisegnare i nuovi codici dello stare insieme, partendo dalle relazioni, dal confronto e dalla condivisione reciproca".

 

Come sottolinea lo studioso Domenico De Masi, “quando è scoppiata la crisi sanitaria gli smart worker in Italia erano circa 500.000, e aumentavano ad un ritmo di quasi 19.000 all’anno. Con questa velocità avremmo raggiunto i 7,5 milioni di smart worker, che abbiamo visto effettivamente concretizzarsi nel primo trimestre del 2020, solo nel 2388, cioè tra 368 anni. Si può dire che siamo evoluti di quattro secoli in quattro mesi!

 

Tutto questo rende l'idea del cambiamento radicale che abbiamo vissuto, e che stiamo ancora vivendo. La digitalizzazione ha aperto le porte verso un nuovo mondo del lavoro: più libero, autonomo e responsabilizzato. Ma non possiamo trascurare il fattore relazionale.

 

La soluzione proposta da eFM è il modello Hubquarter.

 

L’Hubquarter Ecosystem Initiative è il progetto che guarda all’apertura e alla condivisione degli spazi, pubblici e privati, e alla creazione di nuovi Relational Workplace. La tecnologia è l’abilitatore di questa trasformazione. Non solo per rendere i luoghi accessibili e prenotabili, ma anche e soprattutto per renderli "sensibili", cioè capaci di ascoltare chi li abita e adattarsi in tempo reale alle loro esigenze, e di favorire relazioni sempre nuove e arricchenti tra le community che i luoghi li abitano ogni giorno.

 

Ma non è tutto. Sappiamo che gli edifici hanno un grande impatto: sul contesto fisico che li ospita, sulle persone che li abitano, e sulla vita stessa delle organizzazioni che in quei luoghi generano valore.

 

eFM, attraverso il progetto Hubquarter, è in grado di ottimizzare e misurare la sostenibilità degli asset immobiliari in linea con i criteri ESG. Molti edifici inutilizzati tornerebbero a generare valore, verrebbe ridotto l’impatto ambientale in termini di CO2, e le persone potrebbero lavorare in prossimità della propria abitazione, coniugando vita lavorativa e vita personale.

 

"Dovremo presto essere in grado di attivare una rete capillare di luoghi ibridi abilitati da un’infrastruttura tecnologica innovativa, tenuta insieme da un hub centrale, uno spazio costantemente connesso ad un’offerta di luoghi, esperienze e modalità di lavoro e socialità diffuse", aggiunge Di Fausto. La soluzione, analizzata anche all’interno della pubblicazione, è MYSPOT, la piattaforma sviluppata da eFM e dichiarata Cool Vendor da Gartner nel 2018. MYSPOT è in grado di fare il matching tra la disponibilità di spazi e la domanda di un lavoro sempre più distribuito ed esperienziale.

 

Nella Prefazione del libro, curato da Ornella Chinotti e Andrea Granelli, Di Fausto spiega: "Serve una maggiore conoscenza del potere degli spazi, che non si limiti ai progettisti ma diventi bagaglio degli utilizzatori. E serve più intelligenza nei luoghi – più genius loci – che consenta di attivarli e di fare sì che si adattino alle esigenze e specificità di chi li frequenta".

 

La nuova visione sui Relational Workplace è il tema centrale anche del Dottorato industriale attivato da eFM presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, che sta seguendo Emiliano Boschetto, Innovation & Community Building eFM, sotto la guida della Prof.ssa Marta Bertolaso, Unità di Filosofia della Scienza e Sviluppo Umano.

 

Il percorso di ricerca è stato presentato anche al 21st International Symposium on Ethics, Business and Society di IESE Business School, con un paper dal titolo “Managerial Sustainability for Relational Workplaces”, e ha l'obiettivo di analizzare le nuove dinamiche ecosistemiche degli spazi diffusi ed elaborare strumenti per orientarsi nella loro dimensione relazionale.

 

Il progetto firmato eFM è attualmente al tavolo di lavoro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, all'attenzione dei Ministri Fabiana Dadone, Enrico Giovannini e Luigi Di Maio, rispettivamente Ministro per le Politiche Giovanili, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed è stato presentato anche al Parlamento Europeo nell'ambito del New European Bauhaus, l'iniziativa dell'UE che nasce con l'obiettivo di creare momenti di confronto e condivisione per tradurre in esperienza tangibile il Green Deal.

 

La sfida che eFM sta affrontando in questo momento, insieme a tutta la community di Thinkers innovativi di Venture Thinking, è reinventare nuovi modelli di pensiero, ridefinire il purpose aziendale e costruire idee, visioni e scenari per il futuro.

 

Scarica qui il contributo di eFM: https://bit.ly/3COFoS7